4 posts tagged “lavoro”
La vita è una grande stronza. Ma quello lo si sapeva, per carità... solo che ci sono quei magici momenti in cui sembra che tutto possa andar bene (un esempio su tutti, per me, il settembre appena passato) e quei momenti in cui non c'è una singola cosa che vada bene. Un classico, giusto? Nulla di nuovo... Peccato solo che questa volta io sia riuscita, dopo tantissimo tempo, a toccare il fondo. Ed è una sensazione che, accidenti a me, avevo dimenticato.
Andiamo con ordine... il lavoro. Per carità, l'azienda per cui lavoro fa cose interessanti, i colleghi sono simpatici e via dicendo. Peccato solo che non sia tutto così perfetto come sembra.
Punto primo, finisco sempre tardissimo, lavoro praticamente 11 ore al giorno, con l'ora di pausa che non è mai un'ora effettiva (anzi, più spesso è una mezz'ora) e, soprattutto, con in più un'ora e mezza di mezzi pubblici all'andata e un'ora e mezza al ritorno. Ritardi e coincidenze perse annessi e connessi. E il tutto per 500 miseri euri al mese, meno quasi 100 euro di abbonamenti dei mezzi, quindi in pratica 400 euro.
Aggiungiamoci il lavoro nei weekend e nelle festività varie. E magari mi facessero lavorare in ufficio... invece no, vengo pure spedita a fare un lavoro che non è il mio (ovvero la cameriera-commessa) in uno dei loro punti vendita. Per carità, a me piace tantissimissimo quel posto, ma... le mie pile sono scariche, pure i coniglietti della Duracell si scaricano, a lungo andare. E io sono quasi scarica, tant'è che mi sono presa pure l'influenza ed è da ieri che ho la febbre alta. Ottimo, direi...
Terzo punto a sfavore del lavoro: sono un'incapace. Temo di non essere in grado di gestire tutto quello che dovrei imparare a gestire. Temo di non essere portata per un lavoro con responsabilità di livello manageriale... sono bravissima a fare quello che mi dicono, probabilmente, sono un perfetto automa, ma non sono autonoma, non sono indipendente come credevo, non so gestire da sola le cose che dovrei fare. Mi sento un'inetta, e penso che il lavoro - non questo nello specifico, ma in generale qualsiasi lavoro - non faccia per me. Amo studiare, amo fare ricerca. Sarei anzi quasi tentata di buttarmi sulla carriera universitaria. Ma anche lì, ne sarei in grado? Il mio cervello sarebbe in grado di farcela? Anche nella ricerca ci vuole autonomia, ci vuole genio. Peccato solo che io non abbia nessuna delle due cose.
Altra cosa che non va per nulla: l'università, la maledetta tesi. L'ho finita, peccato solo che il mio relatore non mi abbia nemmeno rispedito il secondo capitolo corretto. In più gli ho mandato terzo capitolo, introduzione e conclusioni, ma a meno che me li corregga entro il 14 di dicembre non farò mai in tempo a stampare il tutto e a rilegarlo. E la discussione è il 20...
In più, devo valutare bene cosa voglio fare per l'anno prossimo. Specialistica o non specialistica? Waseda o non Waseda? Resta la fatidica domanda: ne sarei in grado? Non lo so... non so più niente.
E infine... la mazzata più grande di tutte. Praticamente, una tegola che mi è caduta in testa senza che potessi prevederlo. Bobby.
Due giorni fa, e anzi fino a ieri pomeriggio, avevo pensato di non parlarne a nessuno, di far finta che andasse tutto bene nella speranza che le cose si riprendessero naturalmente. Poi ho capito che ignorare i problemi con gli altri non serve a nulla, e ne ho parlato con le mie migliori amiche. Che mi sono state tutte vicine, mi hanno consolata e consigliata, mi hanno fatto stare decisamente meglio. Anche parlare con Bobby ieri pomeriggio mi ha fatto stare meglio, ma... beh, a meno che le cose nella sua testa cambino e tornino come prima, non è che Bobby possa farmi stare proprio bene, ecco.
In fondo, sarò un po' più tranquilla di ieri, non mi sarò nemmeno messa a piangere stamattina come ho fatto tutto ieri (capirai, sono solo due ore che sono sveglia XD), ma capisco benissimo che la situazione non è rosea. Abbiamo dei problemi da risolvere, ognuno singolarmente, e ci vorrà probabilmente tempo. E poi, se anche riuscissimo a risolvere i nostri relativi problemi, nulla mi assicura che le cose torneranno come prima. Sembra un po' uno di quegli schemini che si fanno alle scuole elementari, avete presente? Quelli con le varie strade che si dividono, non so se capite cosa intendo. Ecco, peccato solo che alla fine ci siano 3 possibilità: 1) i problemi restano e non se ne fa più nulla; 2) i problemi si risolvono e le cose tornano a posto; e 3) i problemi si risolvono ma se Bobby non ti ama più non ci puoi fare nulla.
Peccato solo che trovarsi a questo punto dopo 5 anni non sia proprio piacevole. Peccato solo che Bobby sia stato il mio punto di riferimento per 5 anni, la persona a cui chiedevo consiglio, conforto, che mi guidava nelle scelte della vita. Peccato, soprattutto, che io sia ancora innamorata come il primo giorno, e peccato anche che io negli ultimi tempi mi fossi messa sempre più a pensare ad un futuro insieme... nulla di definito, ovviamente, ma mi sarebbe piaciuto davvero tanto. E invece chissà se il futuro lo passerò con lui o da sola... chissà.
Devo essere forte, devo andare avanti, qualsiasi cosa succeda. Spero solo che si sistemi tutto per il meglio.
Faitooooo OH!
E un'altra settimana è andata. Lavoro quasi da 2 settimane, wow...
Beh, wow un corno XD sono in effetti parecchio stanca, perchè mi sveglio prestissimo la mattina e alla sera se mio fratello non è al pc devo cercare di scrivere la tesi... non è facile, anche se credo di potercela fare (al massimo collasso sul treno, tra qualche tempo XD)
La società per cui lavoro mi piace assai, la gente è simpatica, il lavoro non è troppo difficile, anche se devo ancora capire bene come funziona il tutto. In più, il punto vendita che hanno aperto a Milano a me piace un sacco, se passate dal centro commerciale Portello fateci un giro, è stupendo *_________*
Comunque, vedremo come andrà e come mi troverò. Speriamo bene...
Per il resto, che dire... che uscire alle sette del mattino da casa quando piove fa schifo. Ma se si ha un ombrello rosa shocking come neanche i completi di Kitto e se si ha Happiness sparata a manetta sul lettore mp3, direi che la situazione appare decisamente migliore ^_^
E con questo chiudo e vado a scrivere la tesi... Ja!
Il titolo non c'entra nulla col post, ma ho voglia di urlare cose insensate... sono contenta, MI HANNO PRESA!
Comincio il 1° ottobre, quindi ho ancora ben 2 settimane da semi-adolescente per cazzeggiare, e poi sotto col lavoro! Anche perchè è un contratto a progetto per 6 mesi, e poi potrebbero prendermi - se sono tanto brava e carina come modestamente penso - oppure scoprire che in realtà ho il cervello di una 13enne e di conseguenza mandarmi a casa a pedate... beh, che dire se non... GANBARIMAAAAAASU!
Sono solo una "hiseishain", una dipendente "non regolare", non fissa, ma me ne frego. Ne so ancora poco, ma sembra il lavoro per me, e pare pure che mi toccherà usare il giapponese ogni tanto, sotto la supervisione di qualche "buchou"! E poi il posto è giovane, dinamico, anche se meno "cazzone" del posto dove facevo il lavoretto da studentella spensierata... ed è pure abbastanza comodo come posizione, non ci metto 6 ore tra treno e metro, almeno.
Insomma, sono proprio contenta!
...
...
...E speriamo bene!
E che due palle, però, il mondo del lavoro!
- La tipa della prima agenzia di lavoro interinale dove sono passata mi ha chiesto, dopo un breve colloquio in cui le spiegavo che mi piacerebbe svolgere un LAVORO D'UFFICIO o al limite in un call centre, se ero disposta ad andare a lavorare presso un importante salumificio per CONFEZIONARE SALUMI.
- La tipa di un'altra agenzia di lavoro interinale mi ha detto che era impegnata, che dovevo prendere l'appuntamento per il colloquio, e così ho fatto. Il colloquio è durato circa 3 minuti, e si è concluso con la solita frase "al momento non abbiamo niente che corrisponda al suo profilo".
- Finalmente qualcuno di un'altra agenzia mi ha detto che qualcosa corrispondeva al mio profilo. Ma prima mi sono dovuta informare sui mezzi pubblici, per vedere se riuscirei mai a raggiungere quel posto sperduto. Quindi ho richiamato la tipa. Ha detto che mi avrebbe fissato un colloquio TRA QUALCHE GIORNO, a MONZA. Neanche mezz'ora dopo mi ha richiamato lei, dicendomi che il colloquio in realtà sarà DOMANI a MILANO, in una zona in cui peraltro non sono mai neppure stata...
Vabè, per carità, son contenta, ma... cazzo, deciditi!
- Infine. Una tipa dell'azienda dove ho fatto il "baito" mi ha mandato una mail per sapere se sarei disponibile a fare una prova di traduzione. OGGI mi ha mandato la mail. Peccato che di questa cosa della prova di traduzione se ne parlasse da 2 SETTIMANE. Ma vabè... erano in ferie, chissà... ci voleva tempo per organizzarsi, chissà...
Ma cavolo, anche tu, proprio oggi? Così, se tutto va bene, domani mi sparo un colloquio e una prova di traduzione! O_o
E la cosa peggiore è che, anche se sono certa che un lavoro lo troverò (beh, mal che vada andrò a confezionare salumi...), non so ancora quale mi piacerebbe di più fare. Accetterò l'offerta delle traduzioni, se la prova andrà a buon fine? Oppure accetterò l'altra offerta? Cosa mi conviene? E soprattutto, vero che non correrò il rischio di rifiutare un'offerta di lavoro per poi non essere presa per l'altra?
E' in questi momenti che mi chiedo perchè non sono giapponese... in Giappone, almeno, con una laurea avrei probabilmente trovato un lavoro a vita, da brava "seishain". Mica una serie infinita di cazzutissimi lavori interinali...
E SONO SOLO ALL'INIZIO! >_<