5 posts tagged “"pensieri e parole"”
Finalmente è arrivata (ma dove? Che quest'anno l'inverno praticamente non c'è stato...) e sono contenta. Anche se non propriamente rilassata, ecco, diciamo che ho bisogno di dormire almeno fino alle 8 la mattina, non ho un cavolo di voglia di alzarmi alle 6 come devo fare per seguire i maledetti corsi. Ma vabè.
E poi, anche se mi sveglio alle 6 ed esco di casa alle 7... provo l'enorme gioia di uscire di casa e vedere che è già chiaro, che non fa così freddo da dover andare in giro col piumone, e pensare che una volta oltrepassato lo scoglio della prima ora (fare lezione alle 8.30 dovrebbe essere dichiarato illegale...) potrò prendermi un caffè e stare fuori sull'erbetta verde della ridente Sesto a chiacchierare con le mie amiche.
In più, ho sonno, ok, ma in questo periodo mi sento meglio che non un mese fa. Sono più tranquilla per la tesi (se domani il corriere riesce a beccarmi e a consegnarmi il pacchetto che si porta in giro da una settimana è ancora meglio), sono abbastanza tranquilla per gli esami che dovrò dare nel giro di un paio di mesi. In più, causa soldi inesistenti, mi si prospetterà un'estate di studio, lavoro (spero! Mi manca ascoltare mille lingue idiote tipo il finlandese...) e pura vacanza. Per quest'anno, di Giappone o altri lidi esteri non se ne parla, purtroppo. Ma sono fiduciosa, se quest'anno riuscirò a guadagnare/risparmiare abbastanza soldi, ci sono buone possibilità per l'anno prossimo, olè!
Certo che il Giappone mi manca, cavolo... e mi piacerebbe un sacco vedermelo nel periodo di fioritura dei ciliegi (oltre che di mille altre piante, ma vabè XD). Mi piacerebbe soprattutto perchè almeno se fossi in Giappone i treni non avrebbero una media di 10 minuti di ritardo e treni & pullman avrebbero le coincidenze calcolate al secondo, a differenza che qua... Però vabè, mi accontento. Il servizio è già migliore di quello che c'era fino ad un paio di anni fa, almeno sulla linea di treni che prendo io, ed è già qualcosa.
E poi, mentre aspetto un pullman o un treno, posso sempre sorridere, ascoltarmi gli Arashi a manetta sul lettore mp3 e godermi la vista di un bel cielo azzurro (con una lieve sfumatura grigiastra data dallo smog, ma quella fingo di non vederla) e dei fiorellini e delle foglioline che sbocciano, no? ^_____^
Che fatica 'sta settimana! Per fortuna che è finita...
Lunedì conferenza... e vabè. Ce la siamo sorbita tutta fino alla fine, nonostante non capissimo pezzi essenziali delle frasi che i relatori si stavano scambiando (e mi chiedo ancora oggi: che cavolo è il modello renano?). Poi pranzo in mensa con le solite fanciulle, giretto in centro, primo gelato della stagione, giretto in Duomo con Ali... mi ci voleva un po' di svago!
Martedì a casa: mattina passata con Bobby, e ci voleva proprio... pomeriggio a studiare, ma il mio livello di concentrazione è assolutamente basso in questo periodo... non ce la faccio più!
Mercoledì nulla di eccezionale... solita routine.
Giovedì: ho perso ore della mia vita fuori dall'ufficio del prof per parlare della tesi. Beh, almeno ho le idee un po' più chiare, ma anche per la tesi malefica devo svegliarmi! E poi mia mamma alla sera ha ricominciato a rompere perchè non so che cavolo voglio fare della mia vita... ma beeeene! In più in tv ho iniziato a guardare Million Dollar Baby e mi sono abbioccata verso le 10 circa -______- insomma, sono una muffa.
Venerdì: dulcis in fundo, qualcuno si è buttato sotto la metro a Duomo alle 7.40 del mattino, orario del pendolari. Se non fosse morto credo che l'avrei ucciso io con un solo sguardo, quel tipo... poveretto quanto vuoi, mi dispiace per lui, ma perchè proprio sotto alla metro che prendono gli altri per andare a lavorare o a scuola per tirare avanti in questa vita di merda? Cavolo, sarai anche stato disperato, ma non è che per questo devi far disperare anche tutti gli altri, eh...
E poi quelli dell'ATM non hanno ancora capito che:
1) Il servizio sostitutivo che mettono in questi casi fa schifo e non serve a nulla, perchè la gente si accalca. Forse, con quello che gli pago di abbonamento mensile, potrebbero sbattersi un po' di più...
2) La fermata della metro di Pasteur non si dice "Pasteur", leggendolo all'italiana... è un nome fran-ce-se, capito?
Vabè, spero di rilassarmi un po' nel weekend, almeno. Seee come no, che alla mamma di Bobby gli hanno giusto rubato la borsetta al supermercato... chissà che clima rilassato ci sarà a casa sua -______-
Ma dai, CE LA POSSO FARE! GANBARIMAAAAAASU!
Buon weekend a tutti, ja ne!
...ma forse eh! Forse, dicevo, forse sto bene. L'influenza mi è passata, ho ancora un po' di tosse e il sospetto di una bronchite trascurata dai bei tempi di Kanazawa (eh, credo che l'aria condizionata mi abbia fatto vagamente male), ma chissenefrega, dal dottore ci andrò forse in punto di morte, non prima.
Forse mi è anche passato il momento-depressione. Forse i miei momenti-depressione sono in realtà legati alla noia, al non avere niente da fare o niente a cui pensare. Ma ora - forse - sono ben determinata a cercare il più possibile per la tesi, e forse sono ben determinata anche a seguire tutti i corsi per bene, non come il semestre scorso, e forse - anzi, probabilmente - vedere le mie amiche tutti i giorni o quasi mi fa benone. E' bello delirare insieme per i corridoi dell'uni (beh, forse... non è così bello quando la gente fugge perchè facciamo troppo casino e guardiamo Arashi no Shukudai-kun in mezzo all'atrio).
Forse, tra l'altro, i miei "momenti-depressione" sono legati alla musica che ascolto, ai programmi che guardo. Ho un umore instabile e, forse, molto influenzabile. Infatti adesso mi ascolto Fight Song e sto benone, chissà perchè...
Forse non sono più nemmeno incazzata con Bobby per la sua situazione universitaria. Forse è perchè lui in fondo si sbatte seriamente, a differenza mia che non studio una cippa (e, forse, vado bene lo stesso XD), non è mica colpa sua se è stato fermo qualcosa tipo 2 mesi per l'operazione, no? Quindi, sono fiduciosa e so che si rimetterà in carreggiata... forse ^_^ Ma l'importante è che sia soddisfatto di quello che sta facendo. Forse XD
Scusate, forse ci ho preso gusto ad inserire "forse" ovunque, in questo post. C'è di buono che questo mio modo di essere di questo periodo, questo mio sentirmi molto in forse, appunto, non è malaccio. Almeno non sono più in crisi esistenziale come settimana scorsa, forse la situazione ha subito un netto miglioramento.
E in fondo, prima o poi passerà del tutto... forse!
Titolo al post ovviamente ironico. Io ODIO essere ammalata, perchè non riesco a fare quello che vorrei, non posso uscire di casa, non riesco nemmeno a leggere per tanto tempo o a stare al pc per ore consecutive come faccio di solito, perchè dopo un po' mi va insieme la vista e inizia a farmi malissimo la testa. E in più mi fanno male le ossa e le articolazioni, il collo, la gola... andiamo proprio bene!
E pensare che fino a qualche anno fa avrei adorato starmene a casa per almeno 2/3 giorni, per non dire una settimana intera. Ehhh, erano i bei tempi spensierati in cui andavo alle superiori, ovvio! I "bei tempi" in cui stare a casa significava perdersi non solo le lezioni ma anche verifiche e interrogazioni varie, significava non dover fare i compiti per un po' - tanto, se il giorno dopo sapevi che saresti stata a casa, perchè sbattersi a fare i compiti? - e significava staccare per un attimo dalla solita routine di 5 (se non 6) ore al giorno passate nella stessa aula con le stesse persone, a giudicare e farsi giudicare, a spettegolare con uno e con l'altra su tizio dell'altra sezione o su qualcuno della stessa classe... i "bei tempi" in cui, vista la stupenda classe a schiacciante maggioranza femminile, ogni mattina dovevo perdere un sacco di tempo a pensare a come vestirmi e truccarmi, per evitare che per tutta la giornata scolastica qualche gentile compagna mi facesse una radiografia completa. I "bei tempi" in cui avevo sì delle amiche, ma anche tanta gente intorno che trovavo abbastanza insopportabile.
E stare a casa con la febbre sarebbe stata una benedizione degli dei.
Beh, cos'è successo a questa mia parte scansafatiche? Come mai adesso ho una voglia immensa di andare in uni anche se non sto tanto bene? Semplice: l'ambiente è diverso, la gente che frequento è diversa, le cose che studio sono diverse. Non più 5/6 ore di matematica alla settimana, da sbatter la testa contro il muro più e più volte per non rischiare ogni volta di addormentarsi in aula, ma un paio d'ore di grammatica giapponese alla settimana, con un prof adorabile e alcune tra le amiche migliori che avrei mai potuto desiderare sedute vicino a me.
Chissà, forse questa breve parentesi di malattia (che deve passare assolutamente entro domani, perchè io da brava fangirl dodicenne devo andare a vedere Iwo Jima al cinema!) mi servirà ad allontanare la stupida malinconia che mi aveva tormentato i giorni scorsi... sperèm!
Non so che mi prende oggi... so solo che non ho voglia di scherzare e dire cavolate come al solito. Sarà che fuori dalla finestra è tutto grigio, sarà che domani ricomincia l'uni (all'alba, tra l'altro... e "zia Paperina" ci dirà pure i risultati del parziale di inglese, paurissima) e che a parte il fatto che finalmente rivedrò un po' di amiche non è che dell'uni me ne freghi tanto ultimamente.
Sarà che non so cosa fare del mio futuro, della mia vita, e che ho tantissimi sogni appena abbozzati che non troverò la forza e/o la voglia di rendere reali. Sarà che mi comporto come una dodicenne, soprattutto quando sono in modalità fangirl, e invece dovrei rendermi conto che i 22 si avvicinano, che la laurea si avvicina e che dovrei iniziare a pensare seriamente a cosa fare dopo, e non limitarmi a sognarlo ad occhi aperti una volta ogni tanto.
Sarà che, parlando di cose di basso livello culturale, volevo essere al Festival di Berlino con le altre due fanciulle ad aspettare la premiere di Lettere da Iwo Jima e a vedere Nino sul red carpet oggi, e invece causa scarsissime finanze sono costretta a casa - anche se è un bene da un certo punto di vista, perchè così ho passato un sabato stupendo e passerò una domenica altrettanto stupenda con Bobby.
Sarà che ho tantissima voglia di coccole, di stare ore e ore sotto al piumone a leggere e ad ascoltare la musica.
Sarà anche che ho un sacco di pensieri e che non riesco a - non voglio? - esprimerli. Perchè non mi va di stressare la gente con le mie paranoie, perchè so che probabilmente diventerei isterica e mi metterei a piagnucolare, perchè tutti hanno i loro problemi e mica hanno tempo di stare ad ascoltare i miei problemucci praticamente inesistenti.
E forse, sarà anche che mi sono stufata della solita routine di questi giorni di nullafacenza... alzarsi presto perchè non riesco a dormire più a lungo, accendere il pc per scaricare qualche dorama, passare la giornata tra email, musica, dorama da guardare, programmi degli Arashi da guardare...
Forse, anche se non ne ho la minima voglia, tornare alla solita routine universitaria potrà farmi solo bene...