Ed eccomi qui col mio aggiornamento settimanale. Tanto perchè a qualcuno nel web potrebbero interessare i cavoli miei, giusto? XD
Alla fine, il lavoro me lo sono tenuta. E ne sono pure convinta! Credo che il momento di insicurezza della settimana scorsa fosse dovuto alla stanchezza e ad un periodo di crisi generale (come credo si sia capito dai miei post precedenti...). Comunque, almeno finisco i 4 mesi e mezzo di contratto che mancano, e poi si vedrà, anche in base a come lavorerò, come mi troverò coi colleghi - ma sono tutti carinissimi - e in base anche ai progetti e alle prospettive che mi verranno offerti. Però ecco, chiudere tutto dopo nemmeno 2 mesi mi sembrava una cosa da debole e da vigliacca, mi sembrava di arrendermi davanti alla prima difficoltà... quindi proverò ad andare avanti nonostante gli orari e lo stress di andare avanti e indietro con i mezzi pubblici che abbiamo in Italia.
Speriamo bene...
Questione Bobby: niente di nuovo sul fronte amoroso. Continuiamo a sentirci una decina di minuti tutte le sere, e per ora mi devo accontentare di questo. In fondo, comunque, lavorando non avrei lo stesso il tempo di sentirlo venti volte al giorno, considerato anche che la mia pausa pranzo non ha un orario fisso e a volte si riduce drasticamente a una mezz'ora scarsa XD
In ogni caso, per fortuna ho una lista di amici più lunga di quanto mi aspettassi. Le dolci donzelle dell'Arashi-group sanno di avermi dato una mano gigantesca... e in più ho scoperto di poter contare sul supporto morale delle dolci donzelle con cui esco nei weekend. Alcune di loro non le conosco da tanto - il gruppo ha subito qualche rimescolamento negli ultimi anni - ma sono state tutte carinissime, e domani sera mi aspetta pure una "serata donne". Cosa posso volere di più dalla vita? XD
Cià, vado a fare shopping pre-tesi, e pomeriggio ho pure la parrucchiera... Giovedì sarò una strafiga, yeah!
Non ho potuto fare a meno di chiamare Bobby, nemmeno dieci minuti fa. Abbiamo parlato tanto, e sembrava quasi che non fosse successo niente, in alcuni momenti... a parte sul finale della telefonata, quando non ce l'ho fatta a rimanere impassibile, e qualche lacrima è scappata.
Però sono abbastanza contenta. Felice no, ovviamente, ma un pochino più serena sì... c'è una bella amicizia che può essere mantenuta, che può rimanere viva nonostante l'amore sia finito (almeno, da parte sua). Ed è un'amicizia importantissima per me, forse la più preziosa. E spero, se non posso sperare che le cose tornino come prima e che ritorni l'amore, che Bobby mi sarà sempre vicino, almeno come amico.
Non lo sentirò fino a domani sera... sentirlo prima non sarebbe giusto nè nei suoi confronti (ha diritto alla tranquillità di cui ha bisogno, ovviamente) nè nei miei (non vorrei mai illudermi che le cose possano sistemarsi, quando il futuro è così incerto). Certo, magari ci saranno i momenti in cui vorrò mandargli un messaggio, o in cui vorrò sentirlo o, soprattutto, abbracciarlo... ma sento di potercela fare.
Io sto sempre malissimo. L'amore da parte mia, ovviamente, è sempre lo stesso di cinque anni fa, di quei tre giorni assolutamente perfetti passati a casa sua che ci hanno portato a metterci insieme... ma sono sicura che pian piano la tristezza lascerà spazio alla serenità, alla tranquillità, alla fiducia in me stessa e nel futuro. E anche se l'amore rimarrà (forse per sempre, chissà) tra pochi giorni già starò meglio.
Stasera momento coccole per me stessa: qualche canzone degli Arashi (anche se mi converrà evitare Aozora Pedaru... già mi faceva piangere prima, figuriamoci ora!), il terzo libro della serie Twilight, qualche biscotto. Magari un bagno caldo e profumatissimo. E niente pensieri rivolti a domani, possibilmente.
In fondo, domani è un altro giorno...
Io e Bobby ci siamo lasciati. O meglio, lui ha lasciato me, definitivamente. Dopo 5 anni e 2 mesi.
Nulla è eterno, e questo si sa. Peccato che mi fossi illusa tantissimo che la nostra storia potesse esserlo. Peccato che avessi più e più volte pensato ad un futuro con lui, ad andare a vivere con lui, a fare una famiglia con lui. Peccato, perchè lui non prova più le stesse cose.
E io dovrò ricominciare da sola, e soprattutto imparare a risolvere i miei problemi (quotidiani e non) da sola.
Cercheremo di rimanere amici, per mantenere almeno l'amicizia che si è creata in questi 5 anni, ma per il primo periodo so già che starò da cani... beh, sopporterò. E continuerò a sperare, in fondo in fondo, che lui cambi idea e ritorni ad amarmi, ma cercherò di non illudermi, per non star peggio dopo.
Ok, è finita. Pomeriggio mi aspetta lo shopping terapeutico con Vale e Moni, spero mi faccia bene all'umore (e che non faccia troppo male al conto in banca, anche...). Domani do le dimissioni. E poi spero solo di riuscire ad andare avanti anche senza di lui.
Sto un po' meglio, finalmente. E sto meglio perchè, per fortuna, uno dei tre problemi che angosciavano la mia triste esistenza di dodicenne si è auto-eliminato, e perchè ho forse trovato una soluzione ad uno dei restanti due problemi.
Punto 1: la tesi. Il Levissimo finalmente mi ha rimandato i capitoli corretti. Purtroppo non mi è venuto un lavoro eccelso, anzi, come il Levissimo stesso mi ha fatto notare, alcuni punti (soprattutto le conclusioni) sono un po' affrettati e superficiali. Oggi ci do un'occhiata e approfondisco un po' il discorso nei punti che mi ha indicato, e spero quindi di prendermi un bel po' di punti lo stesso e di arrivare al 110... vabè, si vedrà.
Comunque, la cosa che mi fa incazzare è che la mia tesi è venuta così schifida (in realtà, anche il Levissimo mi ha detto che non è un brutto lavoro, ma dal "E' un ottimo lavoro per una tesina triennale" della revisione del primo capitolo a questo "E' un lavoro abbastanza buono" della revisione del terzo capitolo ce ne passa, di strada...) solo a causa del lavoro. Tant'è che il primo capitolo, scritto tra Settembre e Ottobre, è venuto fuori a mio parere molto bene, ha un sacco di note, un sacco di approfondimenti... mentre il terzo capitolo potrebbe quasi essere un testo argomentativo di terza media, ecco. Ok, perfetto, mi sono resa conto che è impossibile fare due cose impegnative nello stesso momento senza sbroccare e senza fare da schifo entrambe le cose... ottimo, me lo ricorderò per il futuro...
Punto 2: il lavoro. Ne ho parlato coi miei, ne ho parlato con le mie amiche (Moni e Giulia in primis... arigatou ne!) e sono giunta ad una conclusione: do le dimissioni e me ne vado da quel posto. Il lavoro mi piace, il progetto mi piace, ma non ce la faccio ad andare avanti e indietro così da Milano facendo quegli orari di lavoro. Sarebbe già pesante se iniziassi alle 9.30 e finissi alle 5.30-6, perchè comunque dipendere dai mezzi pubblici non è proprio piacevole in Italia... certo che se poi invece lavoro fino alle 7-7.30 tutti i santi giorni - e di conseguenza arrivo a casa oltre le 9 tutti i santi giorni - tempo 2 settimane e sclero. Ho fatto la tesi da schifo causa lavoro, ma in ogni caso anche eliminando il "problema tesi" rimarrebbe il problema degli orari... anche se sono un orso asociale, ho bisogno di quel minimo di vita sociale, almeno nei weekend; ho bisogno di tornare a casa alla sera non più tardi delle 7.30, in modo da potermi fare una doccia, mangiare assieme ai miei e avere il tempo di guardarmi un bel film (o almeno mezzo film...) dopo cena. E in più non voglio lavorare nei weekend e nelle vacanze, ma questo mi pare logico... o no?
Perciò, lunedì tirerò fuori le palle, esporrò in modo carino, gentile ed educato i problemi che ho lì - e che avrei in qualsiasi altro posto in cui lavorino fino a così tardi, in effetti - e dirò loro che mi faccio ancora qualche giorno di lavoro, se vogliono, prima della discussione della tesi, e che poi smetterò. Mi farò il Natale in famiglia, durante le vacanze ne approfitterò per vedere amici che non vedo da mesi, me ne andrò a Bormio a casa della Betta per l'ultimo e da Gennaio mi cercherò un altro lavoro: rigorosamente un lavoro in un ufficio commerciale (tanto, non è che io abbia fatto altro, lì...) e possibilmente in una ditta della mia zona che ha a che fare con l'estero, in modo da usare un po' di inglese. Abito in Brianza, mica nel deserto... è una delle regioni più produttive d'Italia, di ditte ce ne sono quante ne voglio... basta solo sbattersi e cercare. Certo, non troverò probabilmente nulla che abbia a che fare col Giappone, ma tanto sto solo cercando una soluzione temporanea che mi permetta di guadagnare soldi e un pochino di esperienza in ambito commerciale. Il Giappone verrà più avanti, spero.
Punto 3: purtroppo per il terzo, grandissimo problema (ovvero Bobby) di soluzioni non ne ho ancora trovate. E probabilmente non ne posso trovare, è una cosa che dipende pochissimo da me e tantissimo da lui. Il mio carattere fa schifo, ecco, quello lo so e quella è l'unica cosa che devo veramente cambiare... ma già ho notato che, dopo 3 giorni a casa in malattia, sono molto più rilassata, carina e pucciosa del solito. Se riuscissi ad essere sempre così rilassata sarebbe il paradiso - anche per me stessa, non solo per quelli che mi stanno intorno. Quindi, ganbarimasu!
Per il resto, posso solo lasciare un po' di tempo a Bobby, e sperare che le cose si sistemino. E progettare un piano alternativo nel caso in cui le cose vadano male, ovviamente, ma forse il piano alternativo già l'ho trovato... quindi, nel caso le cose con Bobby vadano proprio male, dovrò solo trovare le palle per metterlo in pratica.
Dite che è possibile riconquistarlo cucinandogli dei biscotti, modello Makino & Domyoji? Magari un biscotto gigante con su la sua faccia... basta che se lo mangia e non lo lascia nella scatolina a diventare di marmo come il caro vecchio Domjoy...
Le sto pensando tutte per non deprimermi, non so se l'avevate capito XD
La vita è una grande stronza. Ma quello lo si sapeva, per carità... solo che ci sono quei magici momenti in cui sembra che tutto possa andar bene (un esempio su tutti, per me, il settembre appena passato) e quei momenti in cui non c'è una singola cosa che vada bene. Un classico, giusto? Nulla di nuovo... Peccato solo che questa volta io sia riuscita, dopo tantissimo tempo, a toccare il fondo. Ed è una sensazione che, accidenti a me, avevo dimenticato.
Andiamo con ordine... il lavoro. Per carità, l'azienda per cui lavoro fa cose interessanti, i colleghi sono simpatici e via dicendo. Peccato solo che non sia tutto così perfetto come sembra.
Punto primo, finisco sempre tardissimo, lavoro praticamente 11 ore al giorno, con l'ora di pausa che non è mai un'ora effettiva (anzi, più spesso è una mezz'ora) e, soprattutto, con in più un'ora e mezza di mezzi pubblici all'andata e un'ora e mezza al ritorno. Ritardi e coincidenze perse annessi e connessi. E il tutto per 500 miseri euri al mese, meno quasi 100 euro di abbonamenti dei mezzi, quindi in pratica 400 euro.
Aggiungiamoci il lavoro nei weekend e nelle festività varie. E magari mi facessero lavorare in ufficio... invece no, vengo pure spedita a fare un lavoro che non è il mio (ovvero la cameriera-commessa) in uno dei loro punti vendita. Per carità, a me piace tantissimissimo quel posto, ma... le mie pile sono scariche, pure i coniglietti della Duracell si scaricano, a lungo andare. E io sono quasi scarica, tant'è che mi sono presa pure l'influenza ed è da ieri che ho la febbre alta. Ottimo, direi...
Terzo punto a sfavore del lavoro: sono un'incapace. Temo di non essere in grado di gestire tutto quello che dovrei imparare a gestire. Temo di non essere portata per un lavoro con responsabilità di livello manageriale... sono bravissima a fare quello che mi dicono, probabilmente, sono un perfetto automa, ma non sono autonoma, non sono indipendente come credevo, non so gestire da sola le cose che dovrei fare. Mi sento un'inetta, e penso che il lavoro - non questo nello specifico, ma in generale qualsiasi lavoro - non faccia per me. Amo studiare, amo fare ricerca. Sarei anzi quasi tentata di buttarmi sulla carriera universitaria. Ma anche lì, ne sarei in grado? Il mio cervello sarebbe in grado di farcela? Anche nella ricerca ci vuole autonomia, ci vuole genio. Peccato solo che io non abbia nessuna delle due cose.
Altra cosa che non va per nulla: l'università, la maledetta tesi. L'ho finita, peccato solo che il mio relatore non mi abbia nemmeno rispedito il secondo capitolo corretto. In più gli ho mandato terzo capitolo, introduzione e conclusioni, ma a meno che me li corregga entro il 14 di dicembre non farò mai in tempo a stampare il tutto e a rilegarlo. E la discussione è il 20...
In più, devo valutare bene cosa voglio fare per l'anno prossimo. Specialistica o non specialistica? Waseda o non Waseda? Resta la fatidica domanda: ne sarei in grado? Non lo so... non so più niente.
E infine... la mazzata più grande di tutte. Praticamente, una tegola che mi è caduta in testa senza che potessi prevederlo. Bobby.
Due giorni fa, e anzi fino a ieri pomeriggio, avevo pensato di non parlarne a nessuno, di far finta che andasse tutto bene nella speranza che le cose si riprendessero naturalmente. Poi ho capito che ignorare i problemi con gli altri non serve a nulla, e ne ho parlato con le mie migliori amiche. Che mi sono state tutte vicine, mi hanno consolata e consigliata, mi hanno fatto stare decisamente meglio. Anche parlare con Bobby ieri pomeriggio mi ha fatto stare meglio, ma... beh, a meno che le cose nella sua testa cambino e tornino come prima, non è che Bobby possa farmi stare proprio bene, ecco.
In fondo, sarò un po' più tranquilla di ieri, non mi sarò nemmeno messa a piangere stamattina come ho fatto tutto ieri (capirai, sono solo due ore che sono sveglia XD), ma capisco benissimo che la situazione non è rosea. Abbiamo dei problemi da risolvere, ognuno singolarmente, e ci vorrà probabilmente tempo. E poi, se anche riuscissimo a risolvere i nostri relativi problemi, nulla mi assicura che le cose torneranno come prima. Sembra un po' uno di quegli schemini che si fanno alle scuole elementari, avete presente? Quelli con le varie strade che si dividono, non so se capite cosa intendo. Ecco, peccato solo che alla fine ci siano 3 possibilità: 1) i problemi restano e non se ne fa più nulla; 2) i problemi si risolvono e le cose tornano a posto; e 3) i problemi si risolvono ma se Bobby non ti ama più non ci puoi fare nulla.
Peccato solo che trovarsi a questo punto dopo 5 anni non sia proprio piacevole. Peccato solo che Bobby sia stato il mio punto di riferimento per 5 anni, la persona a cui chiedevo consiglio, conforto, che mi guidava nelle scelte della vita. Peccato, soprattutto, che io sia ancora innamorata come il primo giorno, e peccato anche che io negli ultimi tempi mi fossi messa sempre più a pensare ad un futuro insieme... nulla di definito, ovviamente, ma mi sarebbe piaciuto davvero tanto. E invece chissà se il futuro lo passerò con lui o da sola... chissà.
Devo essere forte, devo andare avanti, qualsiasi cosa succeda. Spero solo che si sistemi tutto per il meglio.
Faitooooo OH!